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[Recensione] Jett: The Far Shore

Jett: The Far Shore, l’ultima produzione di Superbrothers, è uscito oggi 5 ottobre per PlayStation 4, PlayStation 5 e PC. Fin dal trailer rilasciato all’Opening Night Live 2021, Jett ha incuriosito molto il pubblico, mostrandosi come un’avventura interstellare il cui scopo è creare un futuro per un popolo fortemente minacciato dall’oscurità. Il titolo ha il costo di 24,99€ per PS4 e PS5, mentre il prezzo su Epic Games è di 23,99€. Andiamo ad analizzare le caratteristiche principali di Jett: The Far Shore all’interno di questa recensione senza spoiler.

Un giro nello spazio… e niente più

Jett ci permette di controllare un Jet (ma va!), pilotato da un umano di nome Mei che parte alla ricerca della salvezza per il suo popolo. La specie umana è infatti attaccata dalle forze dell’oblio e l’avventura si basa su una ricerca scientifica e religiosa per far sì di trovare un’altra casa, nello spazio, in grado di ospitare l’essere umano. La missione principale è quella di trovare la fonte di un qualcosa di misterioso noto come Hymnwave, necessario per la salvezza. Per generazioni gli umani hanno lavorato per arrivare al momento in cui il giocatore, nei panni di Mei, si avventura nello spazio con l’aiuto di un Jet, così da cercare una risposta alle continue domande esistenzialiste dell’essere umano.

Il gameplay di Jett si concentra nel pilotare il velivolo sopra superfici d’acqua o sulla terra, e l’emozione va ricercata in questi momenti di esplorazione. Il jet si riesce a manovrare con estrema semplicità: gli unici tasti disponibili sono infatti quelli che permettono di accendere o spegnere i propulsori. Bisogna tuttavia monitorare costantemente un misuratore che indica il surriscaldamento del velivolo, in maniera tale da evitare un cortocircuito temporaneo.

Comandi ed esplorazione

Altri comandi permettono inoltre, ad esempio, di affrontare le curve in maniera più stretta, anche mentre si va a tutta velocità. Le vere emozioni di Jett: The Far Shore, come abbiamo detto, vanno ricercate nella guida del piccolo jet e nel suo sistema di movimento, che vanno a formare così un’esperienza di avventura spaziale in grado di rilassare il giocatore, senza troppi scontri e battaglie con i nemici.

Sotto il punto di vista della vera azione, infatti, il titolo non risulta essere così irresistibile e a lungo andare la sola ricerca di un qualcosa che ha sembianze ideologiche più che materiali, può diventare monotona e noiosa.

Come molti hanno suggerito, Jett pare avere un po’ di No Man’s Sky nel suo sistema di ricerca e identificazione di creature, che possono rivelarsi affascinanti soprattutto per gli appassionati di esplorazione extraterrestre.

Ambientazioni stravaganti e considerazioni finali

Tra un’esplorazione e un’altra, ci sono una serie di sequenze in prima persona che si svolgono a terra o in luoghi chiusi, necessarie per spiegare la storia e la cultura del popolo umano di Jett. Oltre a fantastiche ambientazioni, infatti, è possibile esplorare anche tra i ricordi di vecchi saggi e personaggi umani per scoprire antiche storie riguardanti la popolazione locale.

I colori utilizzati dagli sviluppatori di Superbrothers per disegnare il mondo di Jett sono affascinanti e travolgenti, e vanno così a formare quello che è uno degli aspetti più interessanti del titolo. Come abbiamo potuto vedere, l’esplorazione dell’ambiente a comando del jet è l’elemento più interessante e intrattenente del titolo, che per il resto risulta invece un po’ scarno e tedioso. Ricordiamo che Jett: The Far Shore è uscito oggi su PS4, PS5 e PC.

Punti forti

  • Ambientazione e colori
  • Sistema di esplorazione

Punti deboli

  • Monotonia nelle missioni
  • Trama scarna

Consigliamo quindi Jett agli appassionati di esplorazione, che desiderano passare qualche ora di svago a bordo di un jet nello spazio, senza un’estrema necessità di azione continua.

Ringraziamo per il codice review di Jett: The Far Shore.

Scritto da
Gianluca Rossi

Nei momenti in cui i miei pensieri riescono ad avere un senso logico può capitare che io scriva cose.

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