Immagina un mondo in cui non devi più confrontare prezzi, leggere recensioni o prenotare un volo da solo. No, non stiamo parlando di un futuro distopico, ma di qualcosa che potrebbe diventare realtà molto prima di quanto pensiamo: si chiama Project NOVA, ed è l’ultima mossa di Amazon nel campo dell’intelligenza artificiale.
L’AI che naviga al posto tuo
Non un assistente vocale, ne un’estensione del browser: NOVA è un vero e proprio agente AI autonomo, in grado di muoversi nel web come farebbe un utente in carne e ossa. Clicca e acquista prodotti, persino legge recensioni per prendere decisioni al posto nostro. Il tutto senza bisogno di input umano diretto.
Amazon ha già testato NOVA su alcuni utenti selezionati con lo scopo di automatizzare tutto ciò che si fa ogni giorno online, dallo shopping alle varie attività digitali. Un passo avanti rivoluzionario che potrebbe semplificare la vita, ma che solleva anche interrogativi importanti.
Innovazione o un filtro invisibile?
Il rischio di un’AI che decide per noi è evidente. Se è Amazon a selezionare cosa vediamo, cosa compriamo e quali alternative escludere, dove finisce il nostro libero arbitrio? NOVA non è solo un aiuto: è anche un filtro invisibile, capace di modellare le nostre scelte senza che ce ne accorgiamo.
Inoltre, con l’espansione dei modelli Nova AI attraverso un portale web, Amazon promette un accesso più semplice e conveniente rispetto ai competitor. La suite Nova è dichiaratamente il 75% più economica rispetto alle alternative di mercato, rendendola una scelta allettante per gli sviluppatori e le aziende. Ma a che prezzo?
Act, il primo prodotto rilasciato dai laboratori di intelligenza artificiale generale (AGI) di Amazon, è già stato integrato nella nuova versione di Alexa Plus e sta eseguendo compiti online per gli utenti. L’obiettivo finale? Creare un agente in grado di gestire operazioni complesse, dall’organizzazione di un matrimonio alla gestione IT aziendale.
Amazon non è l’unica a puntare su questa tecnologia: OpenAI, Google e altre grandi aziende tech stanno lavorando su AI sempre più autonome. La domanda non è più se queste AI diventeranno parte della nostra vita, ma quanto controllo vogliamo cedere a loro. Siamo pronti a lasciare che un’ AI prenda decisioni al nostro posto? Forse è il momento di chiederci quanto siamo disposti a delegare, prima che sia l’AI stessa a decidere per noi.
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